Dalla World Bank due impianti solari nel deserto del Gobi

La World Bank installerà due impianti fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica, in una delle zone piu’ disagiate del mondo. Con un finanziamento destinato a risolvere i problemi dell’ approvvigionamento energetico di territori rurali, la banca mondiale arriva in due insediamenti del deserto del Gobi, un’ area caratterizzata da condizioni climatiche estreme: oltre 40 gradi d’estate e meno 30 gradi d’inverno.
A Gobi-Altai e Bayantoori infatti sono destinatari delle risorse della World Bank alla realizzazione dei due impianti fotovoltaici autonomi rispetto alla rete nazionale mongola e in grado di garantire l’erogazione di luce ed energia con continuita’ giorno e notte. Si tratta di due villaggi nei quali risiedono popolazioni convertite alla stanzialita’ dopo una lunga tradizione di nomadismo, anche grazie alla prospettiva di poter contare su un approvvigionamento energetico, per giunta sostenibile.
Ai due impianti dotati di una potenza rispettivamente di 202 e 102 kWp, e che hanno dimostrato di potersi mantenere in esercizio anche in condizioni estreme, si aggiungeranno altre realizzazioni ’rinnovabili’. La banca mondiale infatti contribuira’ a un progetto di cooperazione internazionale per finanziare il progetto di alimentazione attraverso moduli fotovoltaici dell’aeroporto internazionale della capitale mongola.