Geotermia contro le tempeste

In Texas, dopo l'uragano, i sistemi geotermici hanno dimostrato la loro resilienza, convincendo una volta di più di quanto possano essere preferibili ad altri sistemi

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Con il recente uragano Sandy, con il Texas intento nel conto dei danni e con le tempeste potenti che hanno continuato a venire giù, gli architetti, gli ingegneri e i professionisti di ogni campo hanno presto atto una volta di più del fatto che i sistemi geotermici sono i più resistenti e a prova di tempesta tra i sistemi di climatizzazione e riscaldamento disponibili.

Molti non si rendono conto che con un sistema geotermico si elimina la presenza della torre di raffreddamento, della caldaia e del serbatoio del combustibile associato e che, quindi, fuori dal terreno c'è ben poco che possa essere danneggiato dagli agenti esterni o da eventi climatici straordinari; quel ben poco che c'è, inoltre, può essere installato molto in alto su un edificio, allontanandolo dalle zone di alluvione.

La resistenza alla tempesta è una delle tante qualità molto apprezzate degli edifici alimentati con la geometria, ma ce ne sono molto altre: l'eliminazione del rischio di Legionella nelle torri di raffreddamento, per esempio, o l'annullamento del rumore esterno e l'ingombro delle apparecchiature; ma anche la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra sul posto, l'impressionante durata del sistema e una maggiore efficienza energetica.

Tutti i clienti che comprano o migliorano il proprio sistema di riscaldamento e condizionamento vogliono che esso sia in grado di garantire una lunga durata e una minima spesa di manutenzione: poiché molti dei soldi vengono spesi per le torri di raffreddamento e per le torri esterne, i sistemi geotermici sono la soluzione migliore – inoltre, le torri di raffreddamento sono un rischio per la salute e per la sicurezza umana.