Rinnovabili, il moto ondoso dell'Adriatico favorira' lo sviluppo di energia pulita

Il Mare Adriatico potrebbe diventare nei prossimi 90 anni la culla delle energie rinnovabili, sono stati studiati infatti i moti ondosi dei prossimi decennni. Sono stati calcolati i venti futuri con formule matematiche

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Alcuni studiosi dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Venezia) hanno recentemente raggiunto un importante obiettivo scientifico che potrebbe influenzare notevolmente le strategie legate alla produzione di energie rinnovabili del nostro Paese nei prossimi decenni. Nel lavoro vengono infatti “anticipate” le onde che dovrebbero verificarsi all’interno del mare Adriatico nel periodo 2070-2100.

Per raggiungere questo obiettivo, i ricercatori del CNR hanno utilizzato un modello matematico in grado di prevedere il moto ondoso che verrà stimolato dai venti “futuri”, rappresentati a loro volta da un complesso sistema climatico ad alta risoluzione.

Dopo aver “avvalorato” i risultati ottenuti da questo strumento di previsione numerica (attraverso un delicato confronto con i dati riferiti allo stato dell’Adriatico tra il 1965 e il 1994) gli studiosi veneziani sono riusciti, tra l’altro, a concludere che l’altezza media delle onde nell’Adriatico tra il 2070-2100 sarà inferiore di circa il 5-10% rispetto a quella attuale.

Un dato questo, apparentemente insignificante ma che, nel dettaglio, potrebbe fornire ai centri di ricerca e ai futuri investitori, indicazioni utili su dove posizionare e rendere più efficienti i parchi eolici offshore del futuro.

(ML)