Accumulare energia eolica sugli alberi

Una nuova tecnologia per sfruttare il vento che si insinua tra le foglie e produrre energia

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E se le foreste oltre ad essere i nostri polmoni, diventassero anche generatrici di energia? Se gli alberi assumessero questo altro importante ruolo per la nostra quotidiana sopravvivenza? Forse non siamo tanto lontani dalla realizzazione di questi sogni, forse esiste un nuovo modo per sfruttare la fonte eolica, trasformando il movimento degli alberi in energia pulita. 

Questa tecnologia fa perno sulla piezoelettricità, ovvero sulla polarizzazione di una carica elettrica  in conseguenza a una deformazione meccanica di natura elastica – come può essere appunto una vibrazione. 

Secondo un nuovo rapporto pubblicato sul Journal of Sound and Vibration, il movimento degli alberi causato dal vento produce vibrazioni che potrebbero essere convertite con successo in energia.

Lo studio, gestito dagli ingegneri del Laboratory of Sound e Vibration Research dello Stato dell'Ohio, ha rivelato che è assolutamente possibile convertire una serie casuale di vibrazioni in una fonte di energia vitale e che è assolutamente possibile farlo attraverso la naturale energia vibrazionale di strutture a forma di albero. La frequenza naturale è come un muro che assorbe e immagazzina l'energia dalle frequenze più alte, proprio come una piccola increspatura dell'acqua che si accumula in un grande rigonfiamento.

Gli ingegneri hanno testato questa tecnologia in minuscole foreste artificiali utilizzando piccole travi a L in acciaio a forma alberi, avvolte con polivinilidenfluoruro (PVDF) – un materiale piezoelettrico – e sono stati in grado di produrre circa 2 volt di energia.

La piezoelettricità può essere generata da una varietà di materiali e potrebbe essere un enorme passo in avanti per le energie rinnovabili. Staremo a vedere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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