Costarica: un 2015 rinnovabile

Il piccolo Stato dell'America centrale ha ottenuto il 99% della sua energia da fonti rinnovabili, quest'anno

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 Nel 2007, la Repubblica di Costarica si era proposta di diventare carbon neutral entro il 2021, un obiettivo che, come sempre succede, ha messo il Paese davanti a una lunga strada da percorrere. Eppure, quest'anno, il bilancio di chiusura della sua produzione globale di energia rinnovabile è stato motivo di speranza per gli altri Paesi che un giorno vorrebbero conseguire questi stessi risultati: il Costarica ha mostrato al mondo il raggiungimento del 99% di generazione energetica da fonti rinnovabili.

Ad aprile, aveva già fatto notizia che il Paese non avesse utilizzato nessun combustibile fossile per l'energia elettrica fino a quel punto dell'anno e, di fatto, l'Instituto Costarricense de Electricidad (ICE) ha detto in un comunicato che il Paese è riuscito ad alimentare il 100% della sua rete grazie alle fonti rinnovabili per 285 giorni, quest'anno.

C'è da dire che il Costarica è molto fortunato, perché ha una vasta gamma di fonti di energia rinnovabile tra le quali scegliere: la maggior parte della sua produzione proviene dall'energia idroelettrica grazie ad un grande sistema fluviale e alle copiose piogge tropicali; il resto è costituito da un mix di energia geotermica – di cui il Paese è molto ricco – con l'aggiunta di eolico, solare e biomasse.

L'ICE ha detto che tutto questo è avvenuto nonostante il fatto che il 2015 è stato un anno molto secco e che il Costarica non si ferma a questi risultati: infatti, per dimostrare che continua a portare avanti il suo obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2021, sta investendo nella costruzione di un nuovo impianto idroelettrico, nella speranza che il 2016 vada ancora meglio.

Intanto, grazie al raggiungimento di questo 99%, i cittadini hanno beneficiato di una riduzione dei prezzi dell'energia del 12%, quest'anno, e, per il futuro, ci si aspetta che questo calo continui.

 La Repubblica di Costarica sta facendo la sua parte, ora tocca a noi fare la nostra.

EC