Immondizia per illuminare 80.000 case

La più grande azienda australiana che si occupa di immondizia punta a estrarre dai suoi rifiuti energia per la nazione

WhatsApp Share

La Cleanaway Waste Management potrebbe ribaltare i numeri negativi dell'Australia, trasformando il gas generato dalla decomposizione dei rifiuti in energia elettrica. A quanto dice l'Organization for Economic Cooperation and Development (OEDC), infatti, l'Australia è l'ottavo più grande produttore pro-capite di rifiuti urbani tra le economie sviluppate, per non dire che, un rapporto dello scorso anno dell'Australian Council of Recycling (ACOR), ha rivelato che la nazione ha riciclato solo il 41% di tali rifiuti – pochi, in confronto alla Germania, che ne ha riciclato il 65%. 

Però, questo potrebbe essere un vantaggio per le aziende come la Cleanaway, che sfruttando i rifiuti per produrre energia elettrica che viene poi venduta alla rete nazionale, potrebbero incrementare la loro produzione. La Cleanaway, per esempio, dispone di un totale di 11 discariche, ma per ora solo 7 stanno producendo energia elettrica.

A quanto dichiarato nella sua relazione annuale, la Cleanaway di Melbourne l'anno scorso ha venduto 145.000 MWh di energia elettrica alla rete, usando 120 milioni di metri cubi di gas e ora afferma di aver raddoppiato le sue capacità. Entro 20 anni, a seconda del volume dei rifiuti che raccoglie, potrebbe arrivare a produrre abbastanza elettricità per alimentare 80.000 case australiane.

Speriamo che succederà davvero, visto che l'Australia è uno dei maggiori fornitori al mondo di gas e carbone ed è in lotta per trovare abbastanza carburante per soddisfare la propria domanda: le impennate dei prezzi dell'elettricità e le interruzioni del servizio hanno sollevato preoccupazioni per la sicurezza energetica della nazione, che sta peggiorando.

Mentre il governo si è impegnato a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 26% sui livelli del 2005 entro il 2030, i politici stanno capendo in che modo un mix l'energia pulita potrebbe limitare il ruolo del carbone. La Cleanaway potrebbe dare una grossa mano.

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy