Riciclare i rifiuti sotto un tetto solare

Il più grande impianto al mondo Waste-to-Energy è stato progettato per esprimere il massimo possibile della sua eco-sostenibilità

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I progettisti della Schmidt Hammer Lassen Architects e della Gottlieb Paludan Architects hanno appena vinto un concorso internazionale per la progettazione del più grande impianto Waste-to-energy del mondo (i WtE sono impianti per l'incenerimento di rifiuti con recupero di energia) a Shenzhen, in Cina. 

La proposta prevista è quella di incenerire 5.000 tonnellate di rifiuti al giorno – equivalenti a un terzo dei rifiuti prodotti dai 20 milioni di abitanti di Shenzhen, ogni anno. La struttura vanterà le più avanzate tecnologie di incenerimento dei rifiuti di tutto il mondo e servirà anche come centro di apprendimento per i visitatori al fine di educarli alla gestione dei rifiuti.

L'impianto Waste-to-Energy di Shenzhen sarà situato alla periferia di una montagna è avrà una struttura circolare, che comprenderà al suo interno tutti gli edifici ausiliari e gli impianti industriali – questa forma semplificata e compatta è pensata per aiutare a ridurre lo spazio di costruzione e la quantità di scavi necessari.

 

Shenzhen East Wast-to-Energy Plant_SHL_GPA from SHL Architects on Vimeo.

Tutto il progetto ha la particolarità di essere pensato per essere eco-sostenibile e quindi, oltre alla forma dello stabilimento, per ridurre ulteriormente l'impatto ambientale, due terzi del tetto di 66.000 metri quadrati saranno coperti con pannelli solari e il terzo restante sarà coperto con vegetazione, sistemi di raccolta e riciclaggio dell'acqua e lucernari. La facciata circolare che avvolge l'edificio presenterà delle aperture per consentire la ventilazione naturale e i rifiuti inceneriti saranno protetti all'interno di pareti a prova di rumore e odori. Inoltre, la progettazione del paesaggio sarà sottolineata da una serie di strisce circolari di giardini che si irradieranno verso l'esterno dell'impianto e il sito comprenderà piscine per il trattamento delle acque reflue, un dormitorio, una stazione di sollevamento e una di pressione.

L'esperienza delle persone che decideranno di visitare l'impianto, oltre ad essere educativa, si allargherà anche all'osservazione del territorio, grazie a un percorso situato sul tetto che permetterà di osservare il panorama fatto di montagne, foreste e costruzioni cittadine.