Prospettive rinnovabili in Europa

L'IRENA afferma che l'Unione Europea potrebbe raddoppiare la sua quota di energia rinnovabile entro il 2030

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07 Marzo 2018

A quanto dice l'Agenzia Internazionale delle energie rinnovabili (IRENA), l'Unione Europea potrebbe portare la sua quota di energie rinnovabili al 34% del proprio mix energetico entro il 2030, innescando centinaia di miliardi di euro di investimenti e accelerando la riduzione dei gas a effetto serra incolpati per il riscaldamento globale.

Delle politiche ambientali per il prossimo decennio ne stanno discutendo i legislatori delle 28 nazioni europee che vorrebbero fare un vero e proprio balzo in avanti rispetto al 17% del consumo che è stato raggiunto nel 2016, come parte della strategia dell'UE per ridurre l'inquinamento e aumentare la sicurezza energetica.

Raggiungere il 34% richiederebbe un investimento medio di circa 62 miliardi di Euro l'anno, sempre secondo un rapporto di IRENA, e la quota più elevata di energie rinnovabili provocherebbe a sua volta ulteriori investimenti – un totale di circa 368 miliardi entro il 2030. Tutto questo, ovviamente, potrà anche aumentare significativamente i posti di lavoro nel settore in Europa. Senza contare che l'aumento contribuirebbe anche a ridurre le emissioni nocive di un ulteriore 15% – che, per intendersi, è all'incirca tutto quello che produce l'Italia.

Ciò porterebbe l'UE in linea con il suo obiettivo di ridurre gli scarichi di anidride carbonica del 40% nel prossimo decennio. La quota di energie rinnovabili nel settore energetico, quindi, salirebbe al 50% entro il 2030, rispetto al 29% del 2015.

Visto che i costi delle energie rinnovabili sono diminuiti, è importante che si inizino a considerare davvero tutte le possibilità in nostro potere per elevare queste percentuali poiché, lavorando tutti insieme per lo stesso importante obiettivo, è davvero possibile che la prospettiva disegnata da IRENA diventi possibile.