Con car sharing e car pooling potremo togliere 8 auto su 10 dalle strade

Condividere i mezzi di trasporto è la soluzione per abbattere il traffico e quindi l'inquinamento

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"Se tutti coloro che si spostano in auto in città condividessero i loro spostamenti, potremmo soddisfare le esigenze di mobilità complessive con il 20% delle auto che circolano adesso”. A spiegarlo è Carlo Ratti, ricercatore italiano del celebre Mit di Boston, uno dei massimi esperti al mondo di smart city. Ratti ha spiegato la sua visione martedì a Roma in occasione del Tavolo per la mobilità sostenibile presso la Presidenza del Consiglio.

Si registrano 5.030 i veicoli coinvolti nel car sharing in Italia da settembre 2016 ad oggi. Gli utenti le hanno utilizzate 4.265.000 volte, con una crescita del 35%. In tutte le città si è registrato l’incremento del servizio.

"Questo si potrebbe fare col car pooling e le auto a guida autonoma - ha spiegato Ratti -. Con meno auto circolanti, si recupererebbero per le persone anche gli spazi ora occupato dai parcheggi. Le auto a guida autonoma, che attraverso la rete conoscono le traiettorie delle auto intorno, permetterebbero anche di evitare i semafori e sveltire il traffico. Non è una cosa futuribile, lo stiamo già sperimentando a Singapore".

La vita in città può essere stressante, costosa e a volte alienante: è più facile sentirsi soli. Per questo condividere fa bene. La sharing economy è un modello che può rendere la vita nelle città più piacevole e semplice per tutti.