Quale sarà il primo paese a bandire le automobili tradizionali?

Sono molte le nazioni e le città che lavorano per avere strade piene di veicoli non inquinanti, si può pensare che arriverà un giorno in cui i motori a combustione interna saranno vietati

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L'ondata di innovazione nei veicoli elettrici e nelle automobili con la guida automatizzata è sempre in crescita, così come sono in crescita le misure che molti paesi stanno introducendo per aumentare le flotte di auto verdi. 

Germania, India, Paesi Bassi, Norvegia e Cina sono le più papabili tra le nazioni che potrebbero essere le prime a fare il passo successivo e arrivare a vietare del tutto la vendita delle automobili convenzionali (dette ICE, a combustione interna), visto che sono delle teste di serie nell'elettrificazione dei mezzi pubblici e privati per la mobilità.
A quanto riferito dallo Spiegel, il Consiglio Federale tedesco – che rappresenta 16 stati del paese – ha approvato una risoluzione sulle ICE che le vieta dal 2030 in poi, al fine di ridurre le emissioni di carbonio del 95% entro il 2050; non è una legge, ma di certo è un segnale.

Dalla sua, l'India ha confermato, per voce del ministro dell'energia, che sta progettando di diventare elettrica nella mobilità al 100% entro 14 anni, nonostante alcuni problemi che potrebbero rallentare il progetto.

I Paesi Bassi, che hanno un livello di penetrazione del veicolo elettrico di circa il 10% per cento, hanno votato per vietare tutte le vendite di nuove auto a benzina e diesel entro il 2025 (in una mozione approvata nel mese di aprile e che deve essere discussa in Senato) e poi hanno annunciato anche di voler diventare un laboratorio vivente per le stazioni di ricarica elettrica intelligenti.

Anche la Norvegia sta mettendo in atto diverse misure e ha il 2025 come data obiettivo per bandire le auto tradizionali, ma molti politici dicono che preferiscono arrivare all'obiettivo del 100% di veicoli elettrici con gli incentivi piuttosto che con i divieti.

La Cina è il paese più popoloso del mondo e possiede anche un primato nella mortalità per inquinamento, quindi ha i motivi più forti per voler abbandonare le ICE: la più rosea previsione, però, si aggira intorno a una penetrazione elettrica del 60% entro il 2030.

Non ci resta che aspettare per sapere chi sarà il primo paese a raggiungere questo obiettivo green.