Speciale Auto Ecologica / Roadmap in salita, serve uno sforzo in piu'

I veicoli elettrici che le principali case automobilistiche stimano di produrre sono meno di quelli che servono ai governi nazionali per rispettare i vincoli ambientali. Quello che occorre è un meccanismo che colmi questo divario

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Gli obiettivi fissati dai Governi ed i piani di produzione delle case automobilistiche sono troppo diversi. Se i principali produttori di auto elettriche hanno previsto di immettere sul mercato circa 900 mila vetture entro il 2015, gli obiettivi nazionali per l’abattimento delle emissioni richiederebbero almeno un milione e mezzo di auto elettriche circolanti entro il 2015, e oltre i sette milioni di veicoli l’anno entro il 2020.

A rivelare la sconfortante diversità di dati è il rapporto appena diffuso dalla Agenzia internazionale dell’energia (Iea) "Electric vehicle roadmap", che cerca anche di fare chiarezza su quali siano i limiti alla diffusione delle auto elettriche, e da dove nascano le stime tutt’altro che ottimistiche dei produttori. Paura della scarsa autonomia, durata delle ricariche, mancanza di stazioni di servizio adeguate per la sostituzione delle batterie, non sono certo argomenti nuovi, anzi. Sono stati più volte oggetto di studi, ricerche e sperimentazioni, che la maggior parte delle volte hanno restituito dati incoraggianti. Eppure continuano a costituire un formidabile freno, che amplia il divario tra chi "vorrebbe acquistare" un’auto elettrice e chi alla fine lo fa.

Naturalmente, resta un punto dirimente sul quale è necessario intervenire, ed anche questo rapporto lo evidenzia: il costo delle nuove vetture verdi: troppo elevato senza adeguati incentivi pubblici che, però, sono ancora assenti in moltissimi Paesi, tra cui l’Italia.

Stando a questi dati l’auto elettrica faticherà più del previsto a diffondersi sul mercato, e a giudicare dai dati Iea, non potrà dare il suo contributo all’abbattimento dell’inquinamento. Pur giocando un ruolo crescente nel panorama automobilistico, i mezzi elettrici contribuiranno in minima percentuale a ridurre i consumi di carburanti tradizionali nei prossimi anni. Se anche si rispettassero le stime, e ci fossero venti milioni di veicoli ecologici (totalmente elettrici o ibridi ricaricabili) nel 2020 a livello mondiale, contando tutte le vendite calcolate dai diversi Paesi per i nove anni a venire questi venti milioni di veicoli rappresenterebbero appena il 2% del miliardo di automobili previste in circolazione nel 2020.