Mobilita': arriva la bici aziendale per andare al lavoro

Andare al lavoro con la bici aziendale. E' questa l'iniziativa portata avanti dal progetto Cicli Aziendali, per favorire la mobilita' sostenibile in azienda

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Andare al lavoro con la bici aziendale. E’ questa l’iniziativa portata avanti dal progetto ‘Cicli Aziendali’ per favorire la mobilità sostenibile in azienda. 

Andare in bici al lavoro (Bike-to-Work)  è infatti il modo più economico, ecologico e salutare di impiegare il proprio tempo durante lo spostamento. Oltre ad un risparmio considerevole del carburante, si riducono i ‘tempi di arrivo’ in ufficio visto che la velocità media che si può mantenere con una bicicletta ed il giusto percorso sono di gran lunga superiori a quelli di un'auto in una città trafficata.

‘Cicli Aziendali’ è quindi un’iniziativa che permette alle imprese di mettere a disposizione per i propri dipendenti una flotta di bici aziendali ed una piattaforma web per raccogliere e gestire le esigenze dei lavoratori ciclo-muniti. Un progetto, questo, che permetterà alle aziende di migliorare la loro immagine green, introducendo tra i dipendenti e manager l’uso quotidiano della bici nel percorso casa-lavoro e viceversa.

‘Cicli Aziendali’ permetterà inoltre agli iscritti di intraprendere programmi formativi e tutorial sulla sicurezza stradale e una sezione social per condividere impressioni, consigli, e commentare notizie e ciclo-notizie con i propri ‘colleghi di bici’. La prima azienda ad aver aderito al progetto è ‘Terre di Mezzo Editore’ che, nonostante il numero ristretto di dipendenti e le piccole dimensioni, ha già pedalato per 3.275 km e risparmiato 491 kg di CO2. Per iscriversi al programma, basta semplicemente andare all’indirizzo www.cicliaziendali.it, interamente dedicato al progetto della ‘Corporate Social Responsability’ sui temi della mobilità: in questo spazio virtuale tutti gli utenti coinvolti possono registrarsi, ricevere indicazioni e supporto logistico, monitorare i chilometri giornalieri effettuati da tutti gli utenti, le kilocalorie bruciate e il totale di CO2 risparmiata all’ambiente.

(Matteo Ludovisi)