Trasporto urbano volante? Davvero?

Le macchine volanti potrebbero davvero diventare una realtà, ma porterebbero un sacco di problemi che l'entusiasmo per questa innovazione non fa vedere

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C'è molto fermento intorno all'idea di produrre automobili volanti per i trasporti urbani: taxi (pilotati o autonomi) e veicoli privati che mirano a ridurre i tempi di viaggio e a decongestionare le città: in pratica, droni giganti che ci farebbero volare sopra le strade invece di percorrerle. Infatti, ci sono grandi nomi dell'industria del trasporto che sono interessati – Uber, Airbus e Toyota, per esempio – e già un gruppo di start-up con prototipi pronti o in cantiere – tra queste: E-volo, Terrafugia, AeroMobil, Zee.Aero  e Moller International. A Dubai è stato perfino annunciato un servizio di 184 taxi volanti senza conducente che dovrebbe «decollare» già dal mese prossimo.

Eppure, nonostante tutto questo entusiasmo, ci sono delle ragioni per essere scettici.

A partire dal libro bianco prodotto dalla Uber su questo argomento, in cui si affrontano tutte le tematiche che girano intorno al trasporto urbano volante (dai requisiti per le batterie all'addestramento dei piloti, dal posizionamento degli snodi per il trasporto alla sicurezza, il rumore e la sostenibilità), Uber stessa ha concluso che le batterie non sono ancora pronte in termini di densità di energia, tempi di carica e ciclo di vita e che i costi sono ancora troppo alti, ma si ritiene che miglioreranno con le economie di scala. Inoltre, si dice che l'aumento delle tecnologie di pilotaggio faranno diminuire i requisiti che dovranno avere i piloti e che il self-driving farà addirittura eliminare il bisogno dei piloti.

Ecco, il nocciolo del problema è proprio in questo modo di ragionare, praticamente tautologico: questi trasporti saranno economici e sicuri perché sarà inventata una tecnologia che li renderà economici e sicuri.

E le infrastrutture? E l'impatto sistemico di questi veicoli sul traffico e sullo spazio ambientale nel suo complesso? E i costi per garantire la sicurezza degli aeromobili? Come si ha la sicurezza che dando questa possibilità non si finirà per decongestionare le strade e congestionare il cielo?
Insomma, oltre ai progressi tecnologici, ci sono molti altri fattori da valutare prima di gridare al miracolo.

 

 

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