E se il Pap Test potesse fare più di quel che pensiamo?

Un recente studio suggerisce che la metodologia di controllo nota come Pap Test potrebbe rilevare precocemente anche altri tumori ginecologici oltre a quello della cervice – grazie al PapSEEK

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13 Aprile 2018

Il test di Papanicolaou, più conosciuto come Pap test, è un esame che analizza le cellule della cervice per scovare eventuali minacce cancerogene. Nel corso degli anni, il Pap Test ha contribuito alla riduzione dei tassi di cancro alla cervice, grazie alla possibilità di una diagnosi anticipata ma, a quanto suggerisce un nuovo studio, pubblicato sulla rivista «Science Translational Medicine», potrebbe fare molto di più.

Secondo gli autori della ricerca, infatti, il tessuto e il fluido raccolti durante un Pap Test possono rilevare precocemente anche altri tumori ginecologici: il cancro dell'endometrio e dell'ovaio. Se questo nuovo test riuscisse, salverebbe migliaia di vite ogni anno, smascherando questi tumori in una fase precedente e più trattabile.

Durante un Pap test, i medici raccolgono le cellule dalla cervice usando un raschietto o un pennello, quindi le inviano a un laboratorio per l'analisi. I ricercatori dietro il nuovo studio hanno sviluppato un altro tipo di test, chiamato, PapSEEK che cerca mutazioni del DNA che sono già state identificate per altri cancri specifici – i campioni di fluidi cervicali sono stati testati per esaminare 18 geni altamente o comunemente mutati nel cancro dell'endometrio o dell'ovaio.

Per vedere se il test funzionava, i ricercatori hanno raccolto campioni da 1.658 donne, tra cui 656 con tumori dell'endometrio o delle ovaie, oltre a poco più di 1.000 donne sane per il gruppo di controllo. Il test PapSEEK ha rilevato con precisione l'81% dei tumori dell'endometrio e il 33% dei tumori ovarici, secondo lo studio – l'accuratezza è aumentata al 93% e al 45%, rispettivamente, quando i ricercatori hanno utilizzato un pennello Tao per raccogliere i campioni; inoltre, i ricercatori hanno ulteriormente migliorato i tassi di rilevamento del cancro ovarico al 63% testando il DNA del tumore nel sangue di un paziente, insieme al Pap test del DNA.

Per convalidare i risultati, è in corso uno studio più ampio, ma visti quanto sono promettenti, probabilmente non passeranno molti anni prima che il PapSEEK possa iniziare il suo percorso tra le persone.