Battere la morte sul tempo

Una nuova tecnologia potrebbe rallentare il tempo biologico per salvare le vite dei soldati feriti

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Quando i soldati vengono feriti sul campo, a volte a fare la differenza è solo il tempo: i minuti che passano prima che un medico possa curarli possono decretare la vita o la morte. È per questo che DARPA sta cercando dei modi per rallentare il tempo biologico, così da poter dare ai medici un vantaggio in più nella battaglia per salvare delle vite umane.

Per farlo, gli scienziati stanno innanzitutto guardando alla natura, che dona sempre mille spunti: in questo caso, per esempio, l'ispirazione potrebbero essere i tardigradi, degli invertebrati che riescono a sospendere i loro processi metabolici quando le condizioni sono ostili alla vita. DARPA vuole fare qualcosa di simile per i soldati: il trucco è capire come riuscire contemporaneamente a rallentare ogni processo cellulare e poi riportare tutto alla normalità senza fare alcun danno.

Per venirne a capo, DARPA ha appena lanciato il programma Biostasis, che sta sviluppando una nuova tecnologia per rallentare l'attività cellulare in modo che i medici possano fornire aiuto prima che i sistemi vitali dei soldati feriti inizino a spegnersi. Ovviamente, siamo ancora nelle prima fasi, ma se dovessero riuscirci, questa tecnologia potrebbe non solo salvare la vita dei soldati, ma potrebbe anche avere enormi implicazioni per la scienza medica nel suo complesso.

«La natura è una fonte di ispirazione», ha detto il direttore del programma Dr. Tristan McClure-Begley. «Se riusciamo a capire i modi migliori per rafforzare altri sistemi biologici e renderli meno propensi ad entrare in una spirale discendente dopo essere stati danneggiati, allora avremo creato un'aggiunta significativa alla cassetta degli attrezzi della biologia».