Cuore e sport: ennesima conferma

Un nuovo studio racconta come lo sport riduca il rischio di attacchi cardiaci, a prescindere dalla predisposizione genetica

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Rimanere fisicamente in forma, occupandosi del proprio corpo grazie ad alimentazione e sport, può aiutare a scongiurare tutta una serie di problematiche, tra cui quelle legate ai rischi cardiaci – lo sappiamo. Quello che suggerisce un nuovo ampio studio, pubblicato sulla rivista «Circulation», è che l'esercizio aiuta il cuore anche quando la nostra genetica ci mette maggiormente a rischio di avere le arterie intasate.

I ricercatori hanno esaminato circa 500.000 tra adulti di mezza età e anziani e hanno scoperto che quelli con livelli di fitness più alti avevano meno probabilità di sviluppare malattie cardiache nell'arco dei successivi sei anni, anche se avevano varianti geniche che ne aumentavano le probabilità.

I ricercatori hanno spiegato che questo non significa che l'esercizio cancelli gli effetti dei geni, ma che se hai una vulnerabilità genetica alle malattie cardiache, è meglio tu sia fisicamente in forma.

Un terzo delle persone esaminate era a più alto rischio genetico e, tra questi, quelli con i più alti livelli di fitness avevano il 49% di probabilità in meno di sviluppare una malattia coronarica rispetto a quelli che erano meno in forma; inoltre, avevano il 60% in meno di probabilità di sviluppare fibrillazione atriale (la cardiopatia coronarica è una condizione in cui le arterie cardiache, essendo indurite e ristrette, possono portare ad un infarto o ad altre complicazioni; mentre la fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco comune che aumenta il rischio di ictus e insufficienza cardiaca).

Lo studio ha il limite di non aver testato direttamente gli effetti dei vari esercizi su queste percentuali, ma si tratta di un importante studio osservazionale che sottolinea una volta di più quando l'esercizio fisico sia un grande aiuto contro le malattie, soprattutto quelle che riguardano il cuore.