E se l'invecchiamento fosse una malattia?

Sempre più scienziati spingono affinché si affronti l'invecchiamento come una patologia, pensando di curarlo per prolungare la vita

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Negli ultimi anni, ha guadagnato molto spazio e molti proseliti la teoria che la vecchiaia sia una malattia: l'invecchiamento, quindi, non sarebbe nient'altro che il danno che il corpo ha subito nel corso della vita. Secondo questa teoria, quindi, gli effetti naturali di usura e lacerazione possono essere fermati, fino all'annullamento. 

Potrebbe sembrare assurdo, ma è esattamente il risultato a cui è giunta la ricerca del biologo inglese Aubrey de Grey che sostiene fortemente che, proprio come le malattie, anche i sintomi dell'invecchiamento possono essere combattuti al fine di trovargli una soluzione. Lo scienziato dice che l'invecchiamento è il risultato dell'accumulo della «spazzatura» che le nostre cellule non sono riuscite ad eliminare.

Per questo, De Grey e il suo team hanno deciso di esaminare la fase che segue la morte, ovvero la decomposizione, per cercare una soluzione in grado di tutelare la vita e la gioventù. Nella decomposizione dei cadaveri, infatti, è possibile vedere batteri che possono abbattere tutto ciò che si trova nel corpo umano, compreso quello che nemmeno i nostri corpi possono abbattere da soli mentre siamo vivi.

E ha funzionato: nel 2012, sono stati identificati due tipi di batteri che rilasciano enzimi in grado di abbattere efficacemente e completamente il 7-Ketocholesterol (7KC), una sostanza responsabile delle malattie cardiovascolari. Modificando i geni di questi batteri in modo da farli lavorare all'interno delle cellule umane, gli scienziati hanno visto come le cellule sono stati protette con successo dalla sostanza tossica.

Il cambio di prospettiva sull'invecchiamento sta permettendo di approcciarsi diversamente alla malattie tipiche dell'età avanzata e molti altri scienziati stanno cominciando a condividere questo punto di vista. Ovviamente c'è ancora molto scetticismo in materia e non tutto quello in cui De Grey crede viene condiviso – alcune sue dichiarazioni vengono considerate stravaganti – ma la patologizzazione dell'invecchiamento ha sempre più sostenitori.

 

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