Gli “antibiotici” che vengono dalla natura

Dalla ricerca un nuovo possibile sviluppo della medicina, dove rimedi tradizionali e moderni trovano un punto d’incontro

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Lo sviluppo degli antibiotici ha salvato e salva moltissime vite. Visto l’elevato uso di farmaci, però, la resistenza agli antibiotici, o antibiotico-resistenza, è diventato un fenomeno diffuso. Alla luce di questo, molti scienziati hanno iniziato a studiare in maniera più approfondita l’azione delle piante medicinali, per trovare un ulteriore sostegno nel trattamento di alcuni ceppi batterici.

Uno studio pubblicato sul Journal of Ayurveda and Integrative Medicine ha esaminato il potenziale curativo di una nuova famiglia di farmaci a base vegetale.

Da quanto emerso, gli estratti grezzi delle piante medicinali potrebbero servire come fonte alternativa di agenti che modificano la resistenza, grazie alla grande varietà di metaboliti secondari (alcaloidi, tannini, polifenoli,…). Cosa fanno questi? Si legano alle proteine che portano a modifiche o inibizioni delle interazioni proteina-proteina, modulando così la risposta immunitaria, la mitosi, l'apoptosi e la trasduzione del segnale. Non solo uccidono il microrganismo, ma influenzano gli eventi chiave nel processo patogeno, quindi, batteri, funghi e virus possono avere una ridotta capacità di sviluppare resistenza ai prodotti botanici.

Si tratta di un’importantissima scoperta. Presto la medicina tradizionale e moderna potranno combinarsi per creare una nuova serie di trattamenti dalla straordinaria efficacia.