Il cancro ai testicoli e il cuore

Secondo un nuovo studio chi supera un tumore ai testicoli, poi deve tenere sotto controllo il suo cuore

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Di solito, quando si ha la sfortuna di dover affrontare in giovane età una malattia come quella del cancro testicolare, ci si preoccupa che possa tornare e ci si tiene sotto controllo solo in quel senso. A quanto rivela un nuovo studio, pubblicato sulla rivista «Journal of National Comprehensive Cancer Network», però, chi ha sofferto di tumore ai testicoli si ritrova a dover affrontare maggiori rischi cardiaci lungo la sua strada, quindi bisogna stare attenti anche al cuore. 

Durante lo studio, il team di ricercatori ha analizzato 486 sopravvissuti al cancro ai testicoli trattati con chemioterapia a base di platino e ha scoperto che questi pazienti presentavano tassi di rischio di malattie cardiache più alti del normale.
Gli scienziati hanno riferito che, rispetto agli uomini che non avevano avuto il cancro ai testicoli, i sopravvissuti avevano più probabilità di avere: pressione alta (circa il 43% contro il 31%); quantità più elevate di colesterolo «cattivo» (quasi il 18% contro il 9%); più elevati livelli di colesterolo globale (26% contro 11%), nonché maggiori probabilità di essere sovrappeso (75% contro 69%) – però, c'è anche da dire che avevano anche meno probabilità di avere livelli più bassi di colesterolo «buono» (circa il 24% contro il 35%) e meno probabilità di avere obesità addominale (28% contro 40%).

Inoltre, uno su 10 sopravvissuti al cancro testicolare di età inferiore ai 30 anni aveva la sindrome metabolica, numero che è aumentato a un terzo dei pazienti quando si è andati a cercare le età superiori ai 50 anni – la sindrome metabolica è definita come l'insorgenza di tre o più delle seguenti condizioni: ipertensione, obesità addominale, livelli elevati di trigliceridi, diminuzione dei livelli di colesterolo buono e diabete.
I ricercatori hanno detto che i medici dovrebbero esaminare e trattare i sopravvissuti al cancro testicolare per i fattori di rischio di malattie cardiache e spronarli ad adottare abitudini di vita sane, come esercizio fisico regolare, una buona alimentazione e la rinuncia a fumare.