L'inferno dei batteri nei canovacci della cucina

Un nuovo studio racconta l'incredibile quantità di batteri che si formano negli strofinacci multiuso

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In cucina succede di avere dei canovacci che vengono usati un po' per far tutto: asciugare le posate bagnate, spolverare il piatto prima di servire, passarlo su un schizzo di sugo che è finito su uno sportello, asciugare le nostre mani dopo che abbiamo lavato i piatti. Insomma, senza rendercene conto non facciamo altro che permettere ai germi di moltiplicarsi sul nostro strofinaccio.

Si è occupato della questione un nuovo studio che ha rivelato che il 49% dei panni da cucina raccolti erano carichi di batteri e che il numero di batteri aumentava con il numero di membri della famiglia e col numero dei bambini.
I ricercatori, provenienti dall'isola Mauritius, un paese insulare dell'Oceano Indiano, hanno spiegato che questa contaminazione non si ferma sullo straccio, ma potrebbe raggiungere il nostro cibo e causarci un'intossicazione alimentare. In particolare, sono proprio i canovacci che vengono usati per una varietà di compiti ad avere un bel carico dei batteri e quelli umidi ne hanno ancora di più di quelli secchi.
Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato 100 asciugamani da cucina usati da un mese e hanno classificato sia i tipi di batteri sugli asciugamani, sia quanti batteri erano presenti. Dei 49 canovacci infestati da batteri, il 37% conteneva Escherichia coli (E. coli, batterio dell'intestino), il 37% l'Enterococcus e il 14% lo Staphylococcus aureus (S. aureus, batterio del tratto respiratorio).

Le percentuali più elevate di S. aureus sono state trovate tra le famiglie a basso reddito e quelle con bambini, mentre il rischio per E. coli era più alto negli strofinacci umidi rispetto a quelli secchi, in quelli multiuso rispetto ai monouso e in quelli utilizzati nelle famiglie non vegetariane – sia E. coli che S. aureus, infatti, sono stati trovati a tassi più alti nelle famiglie che seguivano diete non vegetariane.

Il consiglio dei ricercatori chiaramente è di stare attenti, di non usare asciugamani umidi e multiuso, di non contaminare il cibo, di non pensare che pulendosi le mani su una superficie di tessuto le si è pulite – no: le mani vanno sempre lavate con attenzione.
I risultati dello studio sono stati presentati al meeting dell'American Society for Microbiology, ad Atlanta.