Le gengive? Curiamole con le piante sudanesi

Uno studio ha esaminato l'effetto di 24 tipi di piante sui fattori alla base della parodontite

WhatsApp Share

I ricercatori dell'Università della Scienza e della Tecnologia, dell'Università di Khartoum e della Gifu University hanno scoperto che le piante medicinali sudanesi mostrano una forte attività inibitoria nei confronti della Porphyromonas gingivalis e della matrix metalloproteinase-9 (MMP-9), due agenti alla base della parodontite.

Uno dei problemi di salute più prevenibili, ma più comuni, infatti, è la malattia parodontale. Questa è causata da un'infezione da P. gingivalis, un batterio anaerobico Gram-negativo. L'enzima MMP-9 è un altro fattore che può causare la malattia parodontale attraverso vari meccanismi.

Questo studio, pubblicato su BMC Complementary and Alternative Medicine, ha analizzato l'attività antibatterica di ben 24 specie di piante, utili a contrastare la P. gingivalis.

Sono stati presi estratti metanolici ed etanolici di 24 specie differenti di piante medicinali sudanesi.
Per determinare la concentrazione minima necessaria per questi estratti, per inibire la crescita di P. gingivalis, è stato utilizzato un saggio di diluizione della micropiastra. I composti bioattivi acido flavogalonico dilactone e terchebulin sono stati isolati dalla corteccia di Combretum hartmannianum, che era la più attiva tra i diversi estratti.

I risultati dello studio hanno dimostrato che la terbechulin acquisita da C. hartmannianum e alcuni estratti grezzi di altre piante medicinali sudanesi hanno un'interessante attività antibatterica nei confronti della P. gingivalis, oltre a un effetto inibitorio contro la MMP-9. Grazie a qualche altro piccolo studio, potrebbero presto essere utilizzate nella cura e nella prevenzione della parodontosi.

Dovremmo prenderci cura sempre della nostra bocca, per evitare spiacevoli conseguenze. Sapete che ci sono alimenti pericolosi per i nostri denti, che consumiamo tutti i giorni?