Lo smog entra anche nel cervello, lo spiega un nuovo studio

Lo smog non attacca solo polmoni e cuore, anche il cervello è a rischio

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Un team di ricercatori ha individuato milioni di minuscole particelle di inquinanti all'interno di campioni di tessuto cerebrale. Significa che lo smog non finisce solo nei polmoni, ma ci entra anche nel cervello. Gli stessi autori definiscono "scioccante" questa scoperta.

Queste particelle potrebbero contribuire al morbo di Alzheimer, ma non ci sono ancora delle chiare evidenze a sostegno di questa tesi.

La ricerca su smog e cervello è stata condotta da ricercatori della Lancaster University (Regno Unito) ed è pubblicata sulla rivista Science.

La ricerca si è basata si campioni di tessuto cerebrale di 29 persone di diverse età di Città del Messico, una zona dove i livelli di smog sono molto alti. Altri 8 campioni sono stati prelevati da persone anziane di Manchester; alcune morte a causa di malattie neurodegenerative.

"E scioccante studiare un tessuto e vedere che ci sono milioni di particelle, milioni in un solo grammo, cosa che equivale a un milione di opportunità di fare danno", spiega l'autrice principale della ricerca Barbara Maher, alla Bbc.

Le microparticelle in questione sono di diametro inferiore a 200 nanometri e possono quindi spostarsi dall'aria alle terminazioni nervose nel naso e da qui al cervello.

Evitiamo quindi lo smog, e seguiamo i consigli per arrivare alla vecchiaia con una mente lucida e reattiva.