Qual è il rapporto tra latte materno, cancro e infezioni?

Una proteina contenuta nel latte umano potrebbero avere un importante effetto su tumori e infezioni

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Una nuova ricerca ha dimostrato che il latte umano contiene una proteina speciale che può allontanare il cancro e può persino essere utile nel trattamento di particolari infezioni batteriche.

Gli scienziati dell’Institute for Hygiene and Applied Immunology of the Center for Pathophysiology, Infectology and Immunology del MedUni di Vienna hanno scoperto, infatti, una nuova funzione della lattoferrina (o lattotransferrina), una glicoproteina ad azione antimicrobica e ferro-trasportatrice del latte materno.

Sono stati studiati gli effetti di questa su un enzima chiave nel corpo umano, il plasminogeno, che ha un ruolo cruciale nella disgregazione delle proteine, determina lo sviluppo degli organi, la risposta immunitaria, la guarigione delle ferite e la rottura dei coaguli di sangue. Per farlo, hanno convertito il plasminogeno nella sua forma attiva, la plasmina.

Le cellule tumorali maligne e alcuni tipi di batteri, infatti, attivano il plasminogeno umano per penetrare le barriere tissutali. Di conseguenza, il sistema del plasminogeno è un obiettivo utile per strategie diagnostiche e terapeutiche nel cancro e nelle malattie infiammatorie.

La lattoferrina non è l'unico principio anticancerogeno del latte materno. Nel 2017, una ricerca ha identificato un'altra proteina capace di bloccare il cancro: l’ alfa-lattoalbumina. I ricercatori svedesi che lo scoprirono gli diedero il nome “Hamlet”, per la sua magica abilità nel colpire le cellule tumorali e ucciderle.

Alla domanda “quale latte dovremmo scegliere?” la risposta, quindi, potrebbe essere “quello materno”, da 0 a 99 anni.