Un nuovo metodo per combattere la depressione

Secondo un nuovo studio, per aiutarsi contro la sindrome depressiva si può usare una dieta studiata per ridurre la pressione sanguigna

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È noto che il cibo abbia una grande influenza sul nostro stato d'animo, lo hanno dimostrato diversi studi: accade perché i neurotrasmettitori che alterano i nostri stati d'animo, come la serotonina e la dopamina, sono prodotti dai microbi che vivono nell'intestino. E quindi il fatto che un modello alimentare sano possa ridurre il rischio di depressione è qualcosa di cui si è già parlato varie volte.

In virtù di questa correlazione, gli scienziati hanno cercato di capire qual è un intervento o un trattamento specifico mirato che potrebbe aiutare i pazienti in questo senso, è così che sono incappati nella dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), un approccio dietetico per fermare l'ipertensione – ovvero la pressione sanguigna elevata.
Frutta, verdura, carni magre e latticini a basso contenuto di grassi, eliminando gli alimenti ricchi di sale e zucchero: dice più o meno questo la DASH.
Laurel J. Cherian del Rush University Medical Center, ha condotto uno studio per consolidare la relazione tra la dieta DASH e tassi più bassi di depressione. Lo studio, che sta per essere presentato all'incontro dell'American Academy of Neurology, ha coinvolto, per più di sei anni, 964 partecipanti di età superiore ai 60 anni che sono stati sottoposti, ogni anno, a screening per valutare i segni di depressione e questionari incentrati sugli alimenti che mangiavano. In questo modo i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi sulla base di quanto le loro diete rispecchiassero la dieta DASH.

Anche dopo aver controllato le variabili note per influenzare la depressione, come l'età e il livello di istruzione, la conclusione di Cherian è rimasta quella annunciata all'inizio: il gruppo che aderiva più strettamente alla dieta DASH era meno a rischio di depressione e, al contrario, tutti quelli che si allontanavano maggiormente dalla dieta erano i più propensi a mostrarne i sintomi.
Ovviamente questo è solo uno studio preliminare, ma è molto importante che il legame comprovato tra dieta e depressione porti a delle risoluzioni.