Anche gli animali si ubriacano!

E se fossero gli animali i nostri maestri di bevute? Uno studio scopre da dove viene l'abitudine umana di bere alcolici: dagli animali

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Quando qualcuno beve troppo, può capitare che si dica che ha bevuto «come un animale» e, a quanto pare, questo non è un semplice modo di dire: in realtà, l'alcol è una parte naturale piuttosto presente delle diete di molti primati. Trovandolo nei nettari fermentati, nei succhi e nella frutta, nel corso dei secoli, i primati si sono evoluti per digerire l'alcol in modo rapido e per ridurre al minimo i suoi effetti tossici. Visto questo assunto, i ricercatori della Dartmouth hanno deciso di indagare questa caratteristica sull'aye-aye – un primate del Madagascar, meravigliosamente e incredibilmente strano. Questo lemure notturno risale a quasi 70 milioni di anni di anni fa, ha una forma allungata e un dito che gli permette di cavare larve fuori dai tronchi d'albero. E a quanto pare, quando vuole, gli piace alzare un pochino il gomito. Ai ricercatori è sembrata sconcertante la capacità degli aye-aye di digerire l'alcol, quindi hanno cercato altri primati per capire se avevano questa caratteristica in comune e si sono approcciati al nycticebus.

Durante lo studio, la squadra ha lavorato con due aye-aye, Morticia e Merlin, e un lori lento, Dharma, sottoponendogli dei contenitori incassati in un tavolo di resina all'aperto con trattamenti liquidi a gradazioni variabili: la posizione era randomizzata e i dati comportamentali sono stati raccolti non sapendo i contenuti, per evitare distorsioni di osservazione. Gli aye-aye sono stati scoperti in grado di riconoscere la differenza tra le bevande – anche perché andavano a cercare nei contenitori con le più alte concentrazioni anche molto tempo dopo che erano stati svuotati. Il lori lento – anche se è stato sottoposto a un minor numero di test – per quello che si è visto, si è comportato nella medesima maniera. L'alcol è sempre stato importante nella dieta dei nostri antenati, forse è proprio per questo che è importante anche per noi. E allora cin cin a tutti.