La promiscuità sessuale delle scimmie

Secondo un nuovo studio, alcune scimmie particolarmente amanti del sesso hanno iniziato a «spassarsela» anche con altre specie

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Come ci si accorge di una cosa del genere? Come si può capire in che modo il pazzo desiderio sessuale di alcune scimmie sta scavalcando i limiti della propria famiglia di appartenenza? Facile: si trova una nuova popolazione di scimmie ibridate, nate dalla promiscuità sessuale di chi le ha generate. 

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista «International Journal of Primatology», racconta le evidenze di un accoppiamento tra due diverse specie di scimmie, precisamente tra il Cercopithecus mona e il Cercopithecus pogonias.

Secondo gli scienziati, i primati sono presenti nel Parco nazionale del Gombe Stream in Tanzania da centinaia o addirittura migliaia di anni, ma solo recentemente sono stati scoperti nel DNA estratto dalle feci di 144 scimmie, le prove dell'accoppiamento sessuale tra questi due gruppi geneticamente distinti.

I cercopitechi sono noti da sempre per le loro caratteristiche sorprendenti – a seconda della specie: barbe a cespuglio, ciuffi di peli con colori vivaci, nasi imponenti –, caratteristiche considerate generate tra l'altro proprio dal fatto che si accoppiassero sempre e solo con scimmie delle stessa specie. E invece, a quanto dice questo nuovo studio, questi primati sono ben propensi a mescolarsi, come hanno fatto le scimmie blu (C. pogonias) con quelle dalla coda rossa (C. mona), generando una nuova specie ibrida che copre un'intera zona del sito osservato – circa il 15% della popolazione del parco è costituito da questi ibridi, che possono essere distinti dai segni combinati di entrambe le specie parentali.

Il motivo sarebbe una grande promiscuità sessuale appunto che, comunque, non genera alcuna conseguenza negativa per ora, hanno detto i ricercatori, solo una grande normalità nel non vedere alcuna differenza tra le specie – come i macachi, che sono stati visti copulare con i cervi parecchie volte.