Quindi queste piante mordono?

Per la prima volta i ricercatori hanno trovato, in una pianta, fosfato di calcio usato per indurire i peli aghiformi contro i predatori: in pratica, dei denti

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Nelle letteratura fantascientifica, vengono usate molto spesso piante carnivore dentate che sono capaci di mangiare gli esseri umani e che noi derubrichiamo facilmente a puro e semplice frutto dell'immaginazione di chi le ha create: dopo questa scoperta, sarà molto più difficile farlo.

A quanto dicono i ricercatori dell'Università di Bonn, infatti, sono state trovate le prime piante al mondo che utilizzano il fosfato di calcio come biominerale strutturale: che sia l'inizio di una vendetta?
Il fosfato di calcio è molto diffuso nel regno animale: si tratta di una sostanza minerale molto dura che costituisce in gran parte le loro ossa e i loro denti; recentemente, però, ne è stata confermata la presenza anche nella flora: precisamente, nei peli urticanti delle ortiche «roccia» (Eucnide Urens della famiglia delle Loasaceae), piante originarie delle Ande Sudamericane. Rafforzando i tricomi, questo sostegno minerale serve come potente promemoria per gli erbivori: «Allontanatevi, mangiatori, anche noi abbiamo i denti!».

Quando la lingua di un animale viene a contatto con i tricomi, le punte indurite si spezzano e un liquido che provoca dolore inonda il tessuto: è un po' il meccanismo abituale delle ortiche, ma mentre normalmente i tricomi sono induriti con la silice, in questo caso c'è il fosfato di calcio, un materiale composito, strutturalmente simile al cemento armato.

I ricercatori non sono stati molto chiari sul motivo per cui una struttura che di solito è realizzata con la fibra tipica delle pareti cellulari delle piante, abbia avuto, nelle ortiche Eucnide Urens, una evoluzione così rigida e cristallina. Hanno spiegato che può avvenire quando le piante non sono in grado di metabolizzare i minerali che vengono usati di consueto – silice, appunto, o carbonato di calcio, in questo caso – ma queste ortiche sono perfettamente in grado di farlo. Quindi: perché hanno sviluppato dei denti?

Al momento possiamo solo immaginare e speculare sulle ragioni di queste piante, ma viene molto facile pensare che la natura voglia rimborsarci dente per dente di tutti i morsi che continuiamo a darle.