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Scimmie che rubano agli umani e chiedono una ricompensa per restituire gli oggetti

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Una nuova ricerca sui macachi predoni di Bali racconta la loro pratica di sottrarre beni per ottenere in cambio il cibo che preferiscono

Ciabatte, occhiali da sole, cappelli e, a volte, perfino telefoni: ogni cosa posseduta dai visitatori del tempio di Uluwatu di Bali diventa un bene da sottrarre per le scimmie che vi risiedono. L’estrema rapidità con cui i Macaca fascicularis strappano un sandalo a un bambino o una bandana direttamente dalla testa sarebbe da lodare, se non fosse un po’ spaventosa per l’ignara vittima che subisce il furto.

Ma non basta. Quello che è ancora più sorprendente di questi macachi è l’astuzia con cui barattano la restituzione dei beni rubati. Una banana? Respinta. Frutta in un sacchetto? Respinta con ringhio. Arachidi? Respinti e inizio masticazione di una stecca degli occhiali o un angolo delle infradito. Fino a che non le viene offerte il cibo che preferisce, la scimmia dispettosa non accetterà il riscatto e non restituirà il bene.

Un comportamento talmente unico in natura che un gruppo di ricercatori ha deciso di analizzarlo: ci sono scimmie in cattività che vengono addestrate nella sottile arte del baratto per scopi di ricerca, ma i macachi di Bali sono animali selvatici. Per capire come sono diventati ladri esperti, i ricercatori li hanno osservati per quattro mesi.
Hanno identificato quattro gruppi che vivono intorno al tempio e un quinto gruppo che si muove nei dintorni e hanno registrato 201 atti di furto con baratto, annotando l’identità del ladro, il gruppo di appartenenza, l’oggetto che ha cercato di rubare (gli occhiali da sole sono i più popolari) e se c’è stato un baratto dopo il furto. Hanno concluso che le scimmie imparano le une dalle altre e poi passano i trucchi alla discendenza: le loro abilità migliorano al crescere del tempo che spendono intorno ai loro obiettivi. Inoltre, più giovani maschi ci sono nel gruppo, più furti ci saranno.

Non sorprende che durante una visita successiva, i ricercatori abbiano scoperto che anche le scimmie del quinto gruppo erano diventate ladre barattatrici. La conclusione dello studio, infatti, è stata che questa pratica è candidata a diventare una nuova tradizione comportamentale per la specie.

Anche se nessuno di noi vorrebbe farsi rubare gli occhiali, le ciabatte, il cappello o il telefono, è sicuramente vero che la maniera intelligente in cui questi macachi lo fanno è uno spettacolo di apprendimento sociale e culturale davvero interessante da poter osservare.

 

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Redazione Ecoseven

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