250 app rimosse dall'Apple Store: raccoglievano dati degli utenti

Le App, per lo più di provenienza cinese, spiavano gli utenti a loro insaputa

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Non è la prima rimozione di app che si verifica sull'Apple Store e i motivi sono sempre gli stessi: privacy e sicurezza.

Si trattava in gran parte di app cinesi ed erano state scaricate da un milione di utenti.

Queste app potevano accedere alle informazioni personali degli utenti e memorizzarle. Ad esempio potevano 'rubare' l'Apple ID e il numero di serie del telefono. Tutte queste app si basavano su un kit di sviluppo software  fornito da una azienda cinese che vendeva pubblicità. Per questo gli stessi sviluppatori delle applicazioni erano ignari di questa 'funzione aggiuntiva'  nascosta.

Apple in una nota ha chiarito l'accaduto: 'Abbiamo identificato un gruppo di applicazioni che utilizzano un SDK di una società terza, sviluppato dal gestore Yumi, che utilizza API per raccogliere informazioni private, come indirizzi di posta elettronica degli utenti e identificatori del dispositivo. Questa è una violazione delle nostre linee guida di sicurezza e privacy'.

Come già detto non è la prima volta che ciò accade: siamo al terzo caso nel giro di soli due mesi. Le insidie negli altri casi si nascondevano in applicazioni 'adblocker', cioè capaci di togliere la pubblicità quando si naviga, o in applicazioni che nascondevano del malware.

Inoltre sapete che il 15% delle app ha pubblicità nascoste che consumano dati e batteria?

 

 

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