Il computer batte l’uomo a poker

Un programma ha sconfitto dieci giocatori professionisti

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L’intelligenza artificiale ha già battuto l’uomo a scacchi e, a dire il vero, anche al poker classico; ma mai prima d’ora aveva avuto la meglio nel poker “Texas Hold’em”, la variante più complessa del gioco, che prevede migliaia di combinazioni possibili. 

Il programma “DeepStack” ha dimostrato di aver una tale raffinata capacità di “ragionamento” da avere la meglio su 10 giocatori professionisti, dopo aver giocato 3000 partite in 4 settimane per mettere a punto la propria strategia.

In questo modo ha potuto a colmare il divario tra l'approccio usato per i giochi come gli scacchi, il Go e la dama, dove si hanno a disposizione tutte le informazioni, e quello impiegato nei giochi con informazioni 'imperfette', come il poker. Nel poker infatti i giocatori non dispongono delle stesse informazioni e prospettiva, ma devono usare l’intuizione, una capacità affinata attraverso l'apprendimento e allenamento.

Il programma, descritto sulla rivista Science, è stato messo a punto fra Canada e Repubblica Ceca, con il coordinamento di Michael Bowling che spiega: “Insegniamo al sistema a imparare a valutare le situazioni. Ogni situazione è una mini-partita di poker. Invece di risolvere la partita intera, il programma risolve milioni di queste micro-partite, ognuna delle quali lo aiuta a rifinire la sua intuizione su come funziona il poker”.

 

 

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