Presepe, a San Gregorio Armeno tra le statuette del momento Berlusconi e Monti

Un giro per le vie di Spaccanapoli dove tutto l'anno si producono le statuette del Presepe per Natale: quest'anno vince ancora la statuetta di Berlusconi, con il cartello 'dimissioni'. Monti è la new entry

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Il Natale sembra vicinissimo. Da fine novembre le strade si sono illuminate di luci, le piazze d’Italia fanno a gare per esporre l’albero più originale e bello. Ma in questi l’atmosfera natalizia entra anche nelle nostre case. Come tradizione vuole, infatti, dopo il gustoso pranzo dell’Immacolata, si da il via ai lavori. Una pietra qua, un pastorello qui e il pozzo dell’acqua  accanto la grotta. Il Presepe inizia a prender forma, mentre i piccoli di casa si dilettano con l’Albero di Natale.

Andiamo per questo a visitare i maestri del presepe a Napoli, a Spaccanapoli, a San Gregorio Armeno, dove tutto l’anno si lavora per produrre statue e statuette con il gusto anche di inserire attorno alla Grotta di Betlemme qualche personaggio dell’attualità, che sia politica che sia sport o spettacolo. Poco importa. Ma quali sono le statue più popolari e celebri della via napoletana simbolo di questo periodo di preparazione alla festa? 

Tra le statue più vendute, infatti, non c’è quella di Gesù (consoliamoci dicendo che vista l’antica tradizione forse tante famiglie sono già provviste di questa statuina), ma quella di Berlusconi. E se infatti l’ex Presidente del Consiglio, in questo periodo non sembra ottenere consenso politico, possiamo affermare che certamente piace tra i personaggi del presepe. Batte addirittura Mario Monti, new entry. Richiesta dai più piccoli è la statua di Marco Simoncelli, un vero “angelo”. Venduta è anche la statuetta di Julian Assange, che ha fatto la sua prima irruzione sul presepe nel Natale 2010.

Qui si può trovare veramente tutto per il  presepe: dalle casette di sughero o di cartone, agli oggetti “meccanici” azionati dall’energia elettrica come mulini a vento o cascate, dai pastori di terracotta dipinti a mano a quelli alti 30 cm con abiti in tessuto cuciti su misura. Ci sono pure i pastori venditori di frutta, di pesce, il macellaio e il pizzaiolo “robotizzato” che inforna la pizza, i classici come Benito ed i Re Magi e naturalmente la Sacra Famiglia, con il corredo di bue ed asinello, in tutte le dimensioni, fatture e prezzi.

E accanto alle  vere e proprie opere d’arte si trovano, appunto, oggetti a dir poco kitsch, frutto della fantasia e dell’ironia dei napoletani.  La statuetta (ma sarebbe meglio dire la caricatura) del politico o del VIP del momento è oramai divenuta uno dei classici sulle bancarelle di via San Gregorio Armeno. Non parliamo poi dei calciatori del Napoli, da Lavezzi a Cavani, i due matador sudamericani sono i più amati del momento, ma mai in grado di surclassare Diego Armando Maradona, la leggenda indimenticabile della capitale partenopea e di tutti itifosi napoletani.

La vie e le botteghe  possono essere visitate durante tutto l’anno. E il  visitatore, anche in piena estate, è ricondotto nella magica atmosfera natalizia.

Perché Natale non è solo il 25 dicembre.

(GC)

 

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