Lipari, un tunnel trasparente per visitare sott'acqua i resti del porto romano

La Sopraintendenza del Mare della Regione Sicilia vuole realizzare un innovativo sistema di visita museale in ambiente asciutto per accedere ai resti sommersi di un antico porto romano situato a Lipari

WhatsApp Share



Un tunnel trasparente per visitare sott’acqua gli antichi resti di un porto romano sommerso a Lipari. Si tratta di un’iniziativa proposta dalla Sopraintendenza del Mare della Regione Sicilia che ha colto l’occasione offerta dalla progettazione europea ‘POR 2014-2020’ per progettare uno studio di fattibilità (ancora da presentare) sulla realizzazione di un innovativo sistema di visita museale in ambiente asciutto realizzato con tunnel trasparenti accessibili direttamente dalla superficie, in prossimità del molo di Sottomonastero (la zona portuale dell'isola di Lipari in cui attraccano gli aliscafi).

Gli scavi subacquei nell’area di Sottomonastero hanno infatti consentito di scoprire ed ampliare la conoscenza dei resti archeologici di antiche strutture portuali risalenti ad epoca romana dove, grazie alla campagna ‘Archeoeolie 2014’, sarà a breve possibile effettuare delle
‘osservazioni subacquee’ senza alterare i delicati equilibri del mare e dei suoi abitanti.

Il nuovo progetto proposto della Sopraintendenza del Mare, vuole ovviamente ‘estendere’ la 'portata turistica dell’area archeologica di Sottomonastero attraverso un sistema di visite più immediato e diretto, in modo da evitare l’utilizzo di bombole, tute o speciali attrezzature per
passare dalla terraferma alle profondità del mare. I tunnel trasparenti, da completare al massimo entro il 2020, garantiranno l’accesso ai ‘resti sommersi’ proprio da una specifica zona dei moli di Sottomonastero, sia per non causare eventuali disagi al traffico portuale, sia per evitare un eccessivo impatto con l’ambiente circostante. Non solo: l’intero progetto dei tunnel di visita subacquei, secondo gli esperti, potrà unire le esigenze di tutela del bene culturale sommerso e il suo utilizzo a vantaggio della comunità dell’isola. È propria in questa direzione che si muove l’azione amministrativa della Soprintendenza del Mare, consapevole della necessità di trovare una soluzione per conciliare le esigenze della comunità locale di avere una portualità sicura e della tutela e valorizzazione delle strutture portuali antiche.

La campagna Archeolie 2014 è stata realizzata dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con l’Università degli studi di Sassari, il Museo Archeologico Eoliano ‘Bernabò Brea’ di Lipari, la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Messina, l'Ibam - CNR di
Catania, il Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Messina e il Comune di Lipari.Siremar – Compagnia delle Isole.

ml