Trump, un pericolo per le politiche ambientali degli USA?

Il nuovo presidente USA non è mai sembrato un fan della green economy...

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Le politiche ambientaliste negli Stati Uniti subiranno una battuta d'arresto con l’arrivo del nuovo presidente? Molti temono di sì perché Trump non ha mai nascosto le sue “simpatie” per i combustibili fossili e la sua perplessità di fronte alle politiche e ai trattati che in questi anni hanno cercato di mettere l’ambiente al centro.

Ricordiamo cosa disse sul global warming: secondo il nuovo presidente USA il riscaldamento globale non è una minaccia grave, anzi forse proprio non esiste, poiché sarebbe “un concetto creato da e per i cinesi allo scopo di rendere non competitiva l'industria manufatturiera degli Stati Uniti”.

Come ha ricordato National Geographic “nella squadra che gestirà la transizione alla Casa Bianca, Trump ha nominato Myron Ebell, un lobbista noto per le sue posizioni negazioniste sui cambiamenti climatici. Ebell dirige il Center for Energy and Environment, un think-tank finanziato tra gli altri dal gigante dell'industria petrolifera ExxonMobil e dalla fondazione dei fratelli Koch, proprietari di un gruppo industriale più volte accusati di corruzione e spregio di ogni normativa ambientale. Ebell presiede anche la Cooler Heads Coalition (traducibile con "Coalizione delle menti fredde"), un gruppo di pressione che, recita il sito, ‘comprende più di due dozzine di associazioni non-profit americane e straniere che contestano l'allarmismo sul riscaldamento globale e si oppongono alle politiche di razionamento dell'energia’”.

Trump inoltre ha detto più volte di voler rendere gli Stati Uniti indipendenti dal punto di vista energetico e per questo di voler investire nella ricerca di giacimenti di petrolio e gas sul suolo americano. Trump non ha nemmeno particolarmente a cuore l’accordo sul clima di Parigi, firmato dagli USA, insieme a 200 altri paesi.

Nemmeno l’eolico rientra tra le passioni di Trump che ha dichiarato: “L’energia eolica è costosa e uccide con le pale i volatili. E i rimborsi per l’energia solare richiede troppo tempo”.