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Albano (Regione Puglia): “Anziani al centro del piano vaccinazione”

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Roma, 9 set. (Adnkronos Salute) – “La programmazione è un passaggio fondamentale che dovremo tradurre in passaggi concreti. Mi riferisco al piano della vaccinazione che mette al centro l’anziano all’interno di uno stile di vita, in un complesso ambientale e sociale. Oggi abbiamo un’occasione formidabile perché abbiamo gli strumenti. Dobbiamo creare un collegamento nei servizi di prevenzione. Come Regione dobbiamo fare in modo che il piano nazionale sia realizzato. A tale proposito è importante dialogare con le associazioni e comunicare. HappyAgeing può contare su 7milioni di iscritti, con i sindacati dei pensionati, sono circa l’80% degli anziani in Italia”. Così Nehludoff Albano, sezione Promozione della salute e del benessere, Regione Puglia, nel suo contributo all’evento che si è tenuto stamattina a Brindisi, dal titolo “Invecchiamento di successo: ruolo dei vaccini e stili di vita” organizzato da HappyAgeing (Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo) con la Fondazione dieta mediterranea, grazie al patrocinio del Comune di Brindisi e di Federsanità Anci Puglia e con il contributo non condizionante di Sanofi.

“Nelle prossime settimane – spiega Albano – Regione Puglia vuole fare un piano di comunicazione individuando professionalità, strutture, strumenti dedicati, altrimenti si lavorerà solo a rincorrere le false notizie e la cosa diventa difficile da sostenere”.

All’incontro sono intervenuti anche: Raffaele Antonelli Incalzi, direttore Uoc Gerontologia, Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e già Presidente della Sigg (Società italiana di geriatria e gerontologia; Stefania Maggi, presidente della Fondazione Dieta Mediterranea e dirigente di ricerca Cnr dell’Istituto di Neuroscienze, sezione di Padova-Invecchiamento; Pietro Luigi Lopalco, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva, Università del Salento e Michele Conversano, presidente Cts HappyAgeing.

Il sistema nazionale di prevenzione salute pone le Regioni a rilanciare i modelli di prevenzione, tra questi ci sono i sistemi informativi. “Con Pietro Luigi Lopalco e Michele Conversano abbiamo realizzato l’anagrafe vaccinale, un sistema che ora è un patrimonio informativo importante – ricorda il referente regionale -. Stiamo investendo in cruscotti di monitoraggio aperti, in sistemi multicanali per chiamare l’anziano alla vaccinazione. Abbiamo attivato anche un numero verde informativo unico regionale, utile anche per la raccolta di esigenze dell’anziano, una serie di azioni”.

La prevenzione, nelle Case di comunità, “dobbiamo saperlo, è finita in un angolino – sottolinea Albano – Sono infrastrutture – 123 quelle che saranno costruite in Puglia entro il 2026 – che devono diventare un punto di riferimento dell’anziano, ma anche per la prevenzione e profilazione dei soggetti. Abbiamo attivato un gruppo di lavoro in Regione Puglia, per ricordarlo anche all’interno della regione, perché la casa di comunità diventi un riferimento per l’anziano” su tutti gli aspetti della salute. “Nelle case di comunità – conclude – la medicina generale deve giocare il suo ruolo a stretto contatto con le strutture dedicate alla prevenzione per tutti i soggetti, in primo luogo l’anziano”.

La spesa nazionale della prevenzione, secondo i modelli di riferimento – si è ricordato nel corso dell’evento – dovrebbe essere tra il 3-6 %. L’Italia, considerando anche l’incremento di 1,7 miliardi per la pandemia, arriva all’1,6%.

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