ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Eminem è diventato nonno, la figlia Hailie ha partorito: il significato del nome-Wanda Nara sbarca su Onlyfans: "Approfittatene". La mossa dopo il blocco dei social-Bucarest, Cobolli centra la seconda finale Atp in carriera: affronterà Baez-Dazi, Salvini: "La trattativa con gli Usa ci deve essere"-Roma-Juve gratis su Dazn, come vedere la partita in chiaro-Paul Schrader accusato di molestie dall'ex assistente 26enne-Rita De Crescenzo, chi è la tiktoker napoletana in piazza con il M5S-Rita De Crescenzo: "Sto pensando di fare politica". La tiktoker alla manifestazione del M5s-M5S, corteo a Roma contro il riarmo. Conte: "Piano è follia, in piazza per dire no"-Femminicidio Sara Campanella, il legale di Argentino: "Molto provato, vuole morire"-Lavazza a Design Week svela Tablì, sistema innovativo per esperienza 100% caffé-Lucarelli si sposa, Alba Parietti: "Il marito? Prenderà la pensione di reversibilità". La replica-Montecarlo Masters, la guida: dal montepremi al calendario, cosa sapere-Broccoli superfood anti-aging, tutti i segreti svelati dall'immunologo-nutrizionista-Italia e Francia si sfidano sull'alta velocità: il match è Milano-Parigi-Alta Velocità, rallentamenti tra Milano e Roma: disagi e ritardi di un'ora-Perin, frecciata a Motta? "Ciascuno è artefice della propria sorte"-Pasqua 2025, stangata su biglietti aerei e treni: la mappa dei rincari-Sinner: "Sospensione? Ho scelto il male minore, ero molto fragile"-Palermo, accoltella padre al culmine di una lite: arrestato 20enne

Bambini. Chi studia musica da piccolo da grande ha piu’ orecchio

Condividi questo articolo:

Chi studia musica fin da bambino, da grande ascolta meglio. Le esperienze musicali dell’infanzia influiscono sulla distinzione delle frequenze fondamentali

Chi studia musica fin dalla tenera età, da grande avrà una migliore capacità di ascolto: il cervello risponderà  ai suoni complessi e riconoscerà meglio le diverse frequenze. È questo il risultato di uno studio, pubblicato sul ‘Journal of Neuroscience’, che ha messo a confronto chi da bambino aveva studiato per imparare a suonare uno strumento musicale per 1-5 anni, e chi no.

Lo ricerca su come lo studio della musica influisca sull’ascolto ha evidenziato che chi studia musica da bambino da grande riesce ad esempio a seguire conversazioni in ambienti rumorosi, come i ristoranti. I ricercatori hanno dedotto che anche pochi anni di lezioni di musica danno vantaggi su come si percepiscono e si seguono i suoni in situazioni di comunicazione quotidiana, come in ambienti rumorosi. Quindi, il modo in cui si sentono i suoni da adulti dipende dalle esperienze fatte durante la crescita. E gli effetti durano a lungo.

Per la ricerca su come lo studio della musica influisca sull’ascolto, gli esperti hanno testato la risposta di 45 adulti a diversi suoni complessi, usando elettrodi per misurare l’attività cerebrale. I partecipanti sono stati raggruppati a seconda di quante lezioni avessero preso da bambini: nulla, da 1 a 5 anni, da 6 a 11 anni. Si è visto che chi aveva studiato, anche solo per pochi anni, aveva processi neurali più consistenti nei diversi test con i suoni. In particolare chi ha studiato musica si è rivelato particolarmente bravo nella distinzione delle frequenze fondamentali, quelle più basse nei suoni, necessarie quando si ascoltano discorsi e musica in ambienti rumorosi.

(gc)

Questo articolo è stato letto 17 volte.

ascolto, benessere, lezione musica, orecchio, studio musica, udito

Comments (7)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net