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Galletti: a Parigi speriamo in accordo ambizioso

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Il Ministro dell’ambiente punta ad un accordo ambizioso che salvi anche le piccole isole

 

Spera in un accordo ambizioso, in linea con quanto chiesto dalle piccole isole. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti punta ad un aumento della temperatura di massimo 1,5 gradi. ‘Chiederemo che all’interno dell’accordo ci sia l’indicazione di almeno 1,5 gradi, che può essere il vero obiettivo finale, anzi io dico deve diventare il vero obiettivo finale’, ha affermato il Ministro.

‘L’obiettivo concordato ‘di almeno due gradi’, infatti, ‘non è ancora sufficiente, è ancora troppo poco; per esempio le piccole isole non si salvano: l’obiettivo dovrebbe essere 1,5’. ‘Ci sono dei punti ancora sospesi, ancora da risolvere, su cui ci sarà una discussione molto intensa – osserva il ministro – Uno è il tema della differenziazione: un tema aperto sul quale la Cop21 dovrà essere molto chiara; quello che noi chiederemo come Europa e come Italia è una differenziazione dinamica, cioè che tenga conto della situazione vera di ogni Paese, e del fatto che ci sono Paesi oggi emergenti che tra qualche anno saranno avanzati. Questa è una cosa importante perché i Paesi sviluppati sono Paesi donatori’.

E ancora. C’è da capire ‘come arrivare alla neutralità carbonica al 2100. Noi siamo per una traiettoria’ che abbia delle tappe intermedie.

Parigi sarà la linea di demarcazione tra la vecchia e la nuova economia: l’obiettivo e il faro principale oggi è il rispetto dell’ambiente; un tema principale che coinvolge le politiche industriali’, ha continuato il ministro Galletti al Senato. L’accordo ‘non sarà più un vincolo economico ma una grande opportunità, perché tutti i Paesi vanno verso quella direzione. Da Parigi non si torna più indietro’.

gc 

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