ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
M5S in piazza contro il riarmo, Conte sente Schlein: "Pd ci sarà"-Cina contro Trump in guerra commerciale, ecco i dazi di Pechino-Dazi, Financial Times: "Pressing su Meloni, deve scegliere da che parte stare"-Papua Nuova Guinea, terremoto di magnitudo 6.9: allerta tsunami-TikTok, Trump estende scadenza: "Non vogliamo oscurarlo"-Via libera al decreto sicurezza, tutele legali e bodycam per polizia. Meloni: "Norme sacrosante". Sit-in e scontri a Roma-Omicidio Sara Campanella, "raggiunta da almeno 5 coltellate tra schiena e collo"-Decreto sicurezza, scontri al corteo contro governo-Chiusura della campagna Radio1 e Grr 'Come un'onda contro la violenza sulle donne'-Innovation training summit, Specialisterne vince premio Learning accessibile e inclusivo-Dazi, tra timori e nuove strategie, dal mondo del vino le testimonianze dei Consorzi da Nord a Sud-Montecarlo, il sorteggio: pericolo Zverev per Berrettini e Musetti, Alcaraz aspetta Fognini-Ucraina, raid Russia su città natale Zelensky: 14 morti e 50 feriti-Pil, Teha Group: "Fondi pensione e Pmi possono creare sinergia vantaggiosa per l’economia"-Dazi di Trump, Bankitalia taglia stime Pil. Borsa, Milano crolla-Mourinho, cosa è rimasto dello Special One? Il futuro di José è un'incognita-Tumori Lazio, 5 proposte per rispondere ai bisogni dei pazienti ematologici-Orologi: Louis Vuitton, dalla collaborazione con Voutilainen nasce nuovo segnatempo esclusivo-Caso Garlasco, difesa Stasi: "Due Dna maschili sulle unghie di Chiara Poggi"-Roma, Hummels si ritira a fine stagione: l'annuncio

Come creare energia elettrica mentre si depura l’acqua

Condividi questo articolo:

Giovane australiana inventa il sistema per ricavare energia elettrica mentre si depura l’acqua, ora è in lizza per il premio di Google

Tra le quindici invenzioni finaliste alla Fiera della scienza organizzata da Google ce n’è una che potrebbe veramente rendere il mondo un posto migliore.

Cynthia Sin Nga Lam ha solo 17 anni, ma tutti coloro che vivono senza energia né acqua potabile potrebbero avere la speranza di stare meglio grazie a una sua intuizione. Cynthia ha trovato la soluzione in contemporanea ad entrambi i problemi: si chiama H2Pro ed è uno strumento portatile che genera energia da fotocatalisi e allo stesso tempo purifica l’acqua.

Si stima che attualmente vi siano 780 milioni di persone che non hanno accesso all’acqua potabile, mentre un miliardo e duecentomila persone vivono senza energia elettrica. L’H2Pro potrebbe cambiare radicalmente le loro vite. 

Il funzionamento lo spiega direttamente Cynthia: ‘nella fotocatalisi, non solo l’acqua viene purificata e sterilizzata, ma si produce anche idrogeno attraverso la scissione delle molecole d’acqua. Ciò può generare elettricità. L’intero processo ha solo bisogno di titanio e luce e non è richiesta alcuna fonte esterna di energia. Comunque la produzione di idrogeno è bassa e quindi il processo genera energia in modo instabile’.

La giovane australiana non è la prima a proporre un metodo simile, ma in precedenza era necessaria una fonte di energia esterna e ciò rendeva questi sistemi inutilizzabili in aree remote.

Cinthya è riuscita a svoltare sfruttando la fotocatalisi; il processo può avvenire anche in scala ridotta: ciò permette alla purificazione dell’acqua e alla produzione di energia di essere economicamente sostenibili.

L’invenzione potrebbe essere molto utile in campo umanitario e per questo la giovane australiana è in lizza per aggiudicarsi il premio di google; non possiamo che farle gli auguri.

Chi ha la fortuna di avere l’acqua potabile dal rubinetto e l’energia elettrica forse sarà interessato anche all’auto che va ad acqua salata.

 

a.po

 

Questo articolo è stato letto 62 volte.

Cynthia Sin Nga Lam, Fiera della scienza di Google, Fotocatalisi, google, H2Pro

Comments (4)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net