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Speciale Auto Ecologica / Veicoli da lavoro: quando l’eco e’ d’obbligo

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Quanti dei mezzi che attraversano quotidianamente le nostre città non sono pensati solo per muoversi, ma per fare altro? Molti, e con i compiti più disparati: dalla raccolta differenziata alla pulizia delle strade. In questi casi la scelta di mezzi ecologici è d’obbligo. Ecco perchè

Quando si parla di veicoli ecologici, la prima cosa che viene in mente, sono i mezzi che destiniamo alla mobilità, ai nostri spostamenti (collettivi o privati).

Ma quanti sono in realtà i mezzi, che nelle nostre città sono destinati ad altro? Si pensi solo – per fare un esempio – alla movimentazione e consegna delle merci, ai mezzi di cantiere (come quelli destinati al cosiddetto movimento terra), o ai veicoli per la raccolta dei rifiuti o la pulizia delle strade.

Esiste anche per queste categorie una alternativa “eco” al motore a benzina? Certamente si. E convengono tantissimo. Potremmo quasi dire che in questi casi, la scelta eco è d’obbligo.

Uno dei vantaggi principali dei motori ecologici (da quelli elettrici agli ibridi) è una maggiore efficienza: in un motore a benzina poco più del 30% dell’energia totale generata è utilizzata per muovere il mezzo, il resto viene disperso (ovvero sprecato), principalmente in calore ed attrito (come quello dei freni).

Consideriamo ora ad un veicolo il cui “compito” principale non è quello di “muoversi”, ma che è pensato per fare altro. Ad esempio fermarsi spesso per svuotare un cassonetto destinato alla raccolta differenziata.

Il mezzo deve naturalmente restare accesso mentre è fermo per compiere le sue mansioni, aumentando non di poco il consumo. Consumerà di più proprio perché dovrà effettuare più fermate, dissipando energia nei freni, e ad ogni ripartenza – ogni automobilista lo so – il consumo di carburante è più alta che durante la marcia.

Non è difficile comprendere come la scelta migliore per un veicolo destinato alla raccolta differenziata (ma identico discorso potremmo fare per i mezzi di cantiere o per i mezzi destinati alla pulizia delle strade) non è di certo quella di un motore tradizionale.

Tra le soluzioni più interessanti, che hanno trovato larghissimo impiego proprio nell’ambito dei mezzi destinati ai servizi cittadini, c’è quella dei motori elettrici con il recupero dell’energia di frenata (argomento sul quale torneremo presto).

Ma non è tutto: un veicolo “da lavoro” è in movimento molto più spesso di una automobile, e quella per la manutenzione diventa una voce di spesa “ingombrante”, ed anche da questo punto di vista i motori alternativi sono convenienti. Senza contare la diminuzione di un altro inquinante troppo spesso presente nelle nostre città: il rumore.

(VG)

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auto elettrica, Dossier, mobilità sostenibile, Speciale Auto Ecologica, veicoli da lavoro, veicoli elettrici

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