Le piante e il loro metabolismo

Una nuova ricerca indaga il rapporto tra piante, terreno e metaboliti

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Sappiamo che la salute della maggior parte delle piante dipende dalle condizioni del terreno su cui vivono e dai microbi contenuti in esso. Un nuovo studio, condotto dagli scienziati del dipartimento di energia del Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab) e UC Berkeley, ci fornisce oggi ulteriori informazioni. 

I ricercatori hanno scoperto che, mentre le piante si sviluppano, creano in corrispondenza delle radici un tessuto che favorisce il proliferare della componente microbiologica capace di consumare specifici metaboliti.

“Da più di un secolo si sa che le piante influenzano la composizione del suolo, in particolare attraverso il rilascio di metaboliti nel terreno che circonda le radici”, ha spiegato Kateryna Zhalnina, principale autrice della ricerca. “Fino a oggi, tuttavia, non si sapeva che il contenuto rilasciato dalle piante fosse un’alimentazione dei microrganismi del terreno adatta a guidare lo sviluppo della presenza microbiologica. Gli scienziati di Berkeley hanno mostrato che i processi di sviluppo delle piante (Avena barbata) determinano modelli coerenti nella composizione chimica degli strati di terreno che circondano le radici.

Come tutti gli organismi superiori, le piante si sono evolute specializzando le proprie funzioni. Le interazioni tra radici e suolo sono fondamentali per la loro sopravvivenza. Dato questo legame, le piante si sono modificate per poter regolare la composizione della propria rizosfera, modulando di conseguenza la propria crescita.

Le piante hanno dimostrato ancora una volta di essere organismi molto più sentibili e raffinati di quanto si pensasse, anche se la scienza aveva già dato qualche indizio, mostrando la loro vulnerabilità al rumore e la loro capacità di dimostrare particolari stati di coscienza.